IL FORNO A LEGNA BIOLOGICO

I forni biologici costruiti da Terzo S.n.c. sono realizzati con materiali ecologici che rispettano i requisiti necessari per arrecare un ridotto impatto ambientale. L’utilizzo di tali materiali, forniti generosamente dalla natura, permette di non alterare la qualità del cibo esaltandone il gusto e l’aroma.

L’ARGILLA


L’argilla è un materiale naturale che non rilascia sostanze nocive e che accumula calore per poi cederlo lentamente favorendo le diverse esigenze di cottura.
L’esperienza maturata nella realizzazione dei forni biologici in argilla cruda permette di garantire un forno di alta qualità, alta resa, alta resistenza, sana e perfetta cottura dei cibi.

Le prime testimonianze sulla produzione di mattoni di argilla risalgono ai tempi dei Babilonesi, oltre 5000 anni fa. Inizialmente si utilizzavano mattoni crudi, essiccati al sole; dal 2500 a.C. iniziò il metodo della cottura. Dai Sumeri ai Babilonesi, dagli Assiri agli Egiziani, dai Greci ai Romani, sino ai giorni nostri, i mattoni in terracotta hanno rappresentato un materiale impiegato ovunque. Nella Pianura Padana si hanno testimonianze di mattoni cotti fin dal II secolo a.C. Il mattone cotto assunse il monopolio nella costruzione urbana e rurale e divenne sinonimo di casa, di focolare domestico, a volte intonacato e decorato per somigliare al marmo, diffondendosi nella zona Padana, ricca di argilla, in netto anticipo rispetto ad altre zone d’Italia. Il mattone in terracotta è rimasto uno dei pochi prodotti composti di soli materiali naturali. Argilla, sabbia, acqua e fuoco sono gli elementi che lo compongono.

LA PIETRA LECCESE


usata per il piano cottura, è una roccia calcarea estratta dal sottosuolo che accresce durezza e resistenza al contatto con l’aria.

La pietra leccese, un tempo definita il marmo dei poveri, è un materiale naturale tra i più pregiati della Puglia. Questa pietra calcarea, molto resistente all'usura del tempo, è unica nel nostro paese e rara nel mondo (una pietra simile si trova solo sull'isola di Malta). La pietra, di colore giallo paglierino, viene estratta in cave a cielo aperto nei territori dei comuni di Lecce, Corigliano, Melpignano, Cursi e Maglie, a una profondità che varia da 1 a 40 metri circa; la durezza e la densità variano a seconda della profondità dei sedimenti, dai banchi profondi, di pietra più dura, si estrae il materiale da impiegare come pietra refrattaria per i caminetti.

LE PARTI CHE COMPONGONO IL FORNO


Le parti principali di un forno sono: la volta, il piano di cottura, la porta di accesso e il termometro.

  • Volta

    a cupola, realizzata interamente in argilla cruda senza utilizzo di leganti chimici che si cuoce con il calore del forno stesso una volta acceso.

  • Piano di Cottura

    in pietra leccese.

  • Porta di Accesso

    che chiude la bocca del forno, è in ferro per evitare la dispersione del calore ed è facilmente rimuovibile durante l’utilizzo grazie ad un comodo maniglione. La superficie esterna alla bocca del forno può essere rifinita con materiale diverso (pietra, marmo, cotto, ecc.) a seconda dei gusti e delle caratteristiche di ambientazione.

  • Termometro

    a richiesta, è applicato sulla parte anteriore del forno.

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